Anna Masera, ཿLa Stampa 15/2/2004, pagina 25., 15 febbraio 2004
Secondo un’inchiesta della britannica Catholic Agency for Overseas Development pubblicata su Internet (www
Secondo un’inchiesta della britannica Catholic Agency for Overseas Development pubblicata su Internet (www.cafod.org.uk), i lavoratori che producono le componenti dei computer in Messico, Thailandia e Cina subiscono molestie e discriminazioni. Committenti, multinazionali come Hewlett Packard, Dell e Ibm. Tra le motivazioni per i respinti ai colloqui d’assunzione per una linea di produzione Ibm: omosessuale; con più di due tatuaggi; padre avvocato; ha chiesto informazioni sui suoi diritti; ha lavorato per un sindacato; non è d’accordo con la politica Ibm. Gli assunti invece lamentano lunghi turni con paghe bassissime e contratti a breve termine illegali senza ferie, né permessi sanitari, né pensione o benefit aziendali. A Guadalajara, Messico, una donna assunta alla catena di montaggio in un’azienda che produce stampanti per la Hewlett Packard, ha dichiarato di essere stata costretta a spogliarsi completamente e di essere stata esaminata dai medici per controllare che non avesse tatuaggi e non fosse incinta.