Varie, 16 febbraio 2004
YANDARBIEV
YANDARBIEV Zelimkhan Vydriba (Kazakistan) 12 settembre 1952, Doha (Qatar) 13 febbraio 2004. Politico. Presidente della Cecenia • «Un protagonista del conflitto ceceno. Nei primi anni Novanta aveva ispirato la rivoluzione separatista, schierandosi con l´ex presidente Dudaev. Dopo l´assassinio di questi, colpito nel ´96 da un missile di Mosca durante una conversazione al telefono cellulare, Yandarbiev gli subentrò alla guida del Paese. Assieme a Basaev, Maskhadov ed Emir El-Khattab (ucciso in montagna con una lettera avvelenata) combatté contro l´esercito federale fino alla pace di Khasavjurt del ´96. Dopo l´elezione alla presidenza di Maskhadov, secondo i servizi segreti russi fu tra i protagonisti dell´eccidio in Daghestan nel ´99, perpetrato dai guerriglieri ceceni ai comandi di Basaev. L´azione portò alla seconda guerra in Cecenia, scatenata da Putin alla vigilia dell´elezione alla presidenza della Russia. Yandarbiev sarebbe stato dunque dietro una interminabile scia di attentati, organizzando i campi della guerriglia cecena e collegandola con l´estremismo islamico dei Taliban in Afghanistan e dei militanti sauditi. Da tre d´anni aveva lasciato la Cecenia per la Turchia e quindi per i paesi arabi. Profugo in una villa a Doha, si dedicava alla raccolta di fondi per la guerriglia anti-russa. Fu il primo ceceno a comparire nella lista Onu in cui figurano i sospettati di legami con Al Qaeda. Di lui si era tornati a parlare un anno e mezzo fa dopo il sequestro nel teatro Dubrovka di Mosca. Tra i mandanti dell´azione furono indicati Basaev, il misterioso saudita Abu-al-Walid al-Ghiamidi e lo stesso Yandarbiev» (Giampaolo Visetti, ”la Repubblica” 14/2/2004).