Varie, 16 febbraio 2004
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Karan Donna
• (Donna Faske) Forest Hills (Stati Uniti) 2 ottobre 1948. Stilista • «[...] la stilista che, da vera femminista, ha seguito la scalata delle donne al potere con abiti adatti al ruolo e tacchi alti (fissi sui 12 centimetri). Il primo tailleur da amministratore delegato femmina l’ha disegnato lei [...] sempre sorridente ed esuberante, è una femminista ricchissima convertita alla cultura zen. E alle feste nella sua splendida e immensa casa che dà su Central Park alterna periodi di meditazione, solitaria e spartana, nei più sperduti deserti o spericolate discese con gli sci dalle montagne. Esperienze da cui riemerge spesso con molti chili di meno, pronta a rituffarsi nella vita mondana [...]» (Laura Asnaghi, ”la Repubblica” 18/9/2005) • «La stilista che per prima ha disegnato il guardaroba per la donna-manager. [...] ”Le donne, oggi, possono permettersi quello che vogliono. Sono loro che creano, seducono, lavorano, fanno figli. Hanno potere e si difendono bene” spiega [...] capelli corti da ragazzina e un fisico rinato grazie a una dieta, di ispirazione buddista, tutta a base di verdura cruda e frutta. [...] New York [...] ”La mia energia nasce da qui, da questa città meravigliosa fatta di grattacieli, di contraddizioni e di sfide continue”» (Laura Asnaghi, ”la Repubblica” 15/2/2004) • «’Ogni cosa che faccio riguarda il cuore, il corpo e la mente. Disegnare per me significa esprimere ciò che sono: moglie, madre, amica e donna che lavora”. Donna Karan attribuisce al suo istinto femminile il successo della società che ha fondato nel 1984 con il marito, lo scultore Stephan Weiss. Lo stile essenziale e al tempo stesso confortevole e lussuoso dei suoi abiti ha conquistato gli americani e l’ha consacrata tra i top del design, allo stesso livello di Calvin Klein e Ralph Lauren. Sarà stata la frequentazione dell’ambiente degli artisti, sarà che ha masticato moda fin da piccola (il padre, morto quando lei aveva tre anni, era sarto, la madre venditrice di moda, il patrigno era nel fashion business) ma la filosofia che sta alla base delle sue creazioni riesce ad essere semplice e raffinata. I vestiti secondo Donna Karan dovrebbero funzionare come una moderna copertina di Linus: facili da usare, lussuosi e sensuali, devono integrarsi con lo stile di vita di chi li indossa e andare bene da mattina a sera. ”Io disegno abiti per un uomo e una donna che non sanno mai dove il giorno dove li porterà. Per questo sull’etichetta sta scritto NY. questa la città che dà il passo”» (Alma Toppino, ”Specchio” 2/11/1996).