Claudio Gatti, IoDonna 14/2/2004, 14 febbraio 2004
Bruce Pandolfini, americano, insegna scacchi ai bambini e, attraverso gli scacchi, li aiuta a "sviluppare il loro potenziale intellettuale e umano"
Bruce Pandolfini, americano, insegna scacchi ai bambini e, attraverso gli scacchi, li aiuta a "sviluppare il loro potenziale intellettuale e umano". Il metodo funziona com i bambini a cui gli scacchi piacciono. In quanto tempo si capisce se un piccolo ha la stoffa del campione? "In due minuti". Come? "Basta guardare i movimenti dei suoi occhi sulla scacchiera. Il talento naturale segue con gli occhi certi percorsi e non altri". Perché il mondo degli scacchi è popolato dai maschi? "Fino a sei anni non ci sono differenze. A sei anni, per qualche ragione, i maschi cominciano a chiedersi che cosa attaccare, le femmine da che cosa difendersi". Spassky: gli scacchi sono come la vita. Fischer: no, gli scacchi sono la vita. "Fischer ha torto: non sono gli scacchi a determinare chi sono. Ma Fischer era pazzo". Pandolfini divenne famoso nel 1972, quando la rete pubblica Pbs gli chiese di commentare il match mondiale tra Fischer e Spassky. A quell’epoca portava i capelli lunghi come Jimi Hendrix e quelli della tv gli dissero di non tagliarli: avrebbero dato al gioco una parvenza meno polverosa. Il successo fu enorme.