Vito Tartamella, Macchina del Tempo, gennaio-febbraio 2004 (n.1-2), 14 febbraio 2004
In Argentina è caccia grossa. Sta nascendo in Argentina la più grande e sensibile finestra sull’universo
In Argentina è caccia grossa. Sta nascendo in Argentina la più grande e sensibile finestra sull’universo. l’osservatorio Pierre Auger, che studierà i raggi cosmici (particelle cariche, vedi pag. 106) provenienti dallo spazio. Consiste in 1600 rilevatori sparsi nella pianura di Pampa Amarilla: di recente è stato posizionato il 100° rilevatore, che fa di Auger il più potente rilevatore esistente. Ma non servono telescopi per i raggi cosmici: si usano 1600 cisterne da 11.300 litri d’acqua, che restano buie finché non arrivano raggi dallo spazio: quando colpiscono l’acqua, producono una luce particolare (luce di Cerenkov) che può essere misurata. Un numero così alto di rilevatori è necessario perché i raggi cosmici più energetici (da 1019 eV in su) arrivano al ritmo di 1 particella per km2 all’anno. L’osservatorio costerà 50 milioni di dollari a carico di 15 Paesi (fra cui l’Italia). Sarà pronto nel 2005.