Alessandro Casale, Macchina del Tempo, gennaio-febbraio 2004 (n.1-2), 14 febbraio 2004
Dopo 12 anni di riposo Indiana Jones torna a raccontare le sue archeo-avventure. Ma del quarto episodio della serie, che uscirà in Usa nell’estate del 2005, si sa ancora poco
Dopo 12 anni di riposo Indiana Jones torna a raccontare le sue archeo-avventure. Ma del quarto episodio della serie, che uscirà in Usa nell’estate del 2005, si sa ancora poco. Del resto già nel lontano 1980 Steven Spielberg e George Lucas (regista e sceneggiatore) tennero segreto il progetto ”Indiana Jones” per tutta la lavorazione del film. E l’uscita de ”I predatori dell’Arca perduta” fu un vero evento, che scatenò peraltro i fans in una divertente caccia al dettaglio nascosto. Per esempio, George Lucas scelse come nome per il protagonista quello del suo cane: Indiana, appunto; oppure, la prima scelta nel ruolo di Indiana Jones non fu Harrison Ford ma Tom Selleck, che rifiutò la parte preferendo continuare a interpretare ”Magnum P.I.”. Riuscite a immaginare un Indiana Smith interpretato da Tom Selleck? Ecco una piccola raccolta di errori segnalati dai fans negli anni. Ne ”I predatori dell’Arca perduta”, Indiana Jones finisce faccia a faccia con un cobra: con un po’ d’attenzione però si può vedere il riflesso del vetro che separa l’attore dal rettile sulla spalla sinistra di Ford. Nelle scene iniziali Indiana Jones ha dei ragni sulla schiena; guardando bene si può vedere come questi appaiano e scompaiano a seconda dell’inquadratura. All’inizio del film, quando Indiana viene inseguito dalla sfera di pietra, vedrete a sinistra dello schermo il perno che serviva da guida alla roccia per impedire che questa schiacciasse davvero l’attore. Nel film i tedeschi portano le divise dell’Afrika Korps: solo che, nel 1936, quel corpo non era ancora stato creato, lo sarà solo a guerra iniziata. In ”Indiana Jones e l’utima crociata”, ambientato nel 1938, il protagonista attraversa l’Atlantico in aereo quando non era ancora stato inaugurato il primo servizio di voli transatlantici, e inizia il proprio viaggio di ritorno, sempre in aereo, un anno dopo che il servizio era stato sospeso. Nello stesso film, appare Sean Connery nei panni del prof. Jones, padre di Indiana. L’attore scozzese fu scelto perché era stato il più grande interprete della serie di James Bond, cui Lucas e Spielberg si ispirarono per il loro archeologo.