Nicola Nosengo, Macchina del Tempo, gennaio-febbraio 2004 (n.1-2), 14 febbraio 2004
Tutto cominciò in un viaggio in treno tra Manchester e Londra. Joanne Kathleen Rowling (in basso), viene folgorata dall’immagine di un piccolo mago con gli occhiali, e comincia a immaginarne le avventure per ingannare la noia del viaggio
Tutto cominciò in un viaggio in treno tra Manchester e Londra. Joanne Kathleen Rowling (in basso), viene folgorata dall’immagine di un piccolo mago con gli occhiali, e comincia a immaginarne le avventure per ingannare la noia del viaggio. Passa due anni a scrivere: nascono così le avventure di Harry Potter, piccolo mago rimasto orfano dei genitori e affidato agli zii ”Babbani” (cioè, comuni mortali), che lascia per frequentare la scuola di magia di Hogwarts. Qui dovrà vedersela con il nemico Voldemort, che vuole affermare il potere della magia oscura su quella ”buona”. Nel 1997 esce per l’editore Bloomsbury ”Harry Potter e la pietra filosofale”. Il successo è immediato: la Rowling conquista i piccoli lettori, ma guadagna anche un esercito di fan tra gli adulti. La Warner Bros compra a caro prezzo i diritti dalla Rowling e nel 2001 esce la versione cinematografica del primo libro, e nel 2002 la trasposizione del secondo: ”La camera dei segreti”. Intanto escono altri tre libri, l’ultimo dei quali, ”Harry Potter e l’ordine della Fenice”, nell’ottobre scorso. In tutto, oltre 100 milioni di volumi venduti: la Rowling ha un patrimonio di 450 milioni di sterline (641 milioni di euro), 50 più della regina Elisabetta.