Margherita Fronte, Macchina del Tempo, gennaio-febbraio 2004 (n.1-2), 14 febbraio 2004
L’aspetto sano della tintarella è l’effetto di una radiazione: quella ultravioletta, che arriva dal Sole
L’aspetto sano della tintarella è l’effetto di una radiazione: quella ultravioletta, che arriva dal Sole. Stimolando la sintesi di melanina, la componente A dei raggi ultravioletti (Uva) colora la pelle. Ma i benefici di una giornata all’aria aperta non si limitano a questo. La componente B (Uvb) infatti favorisce il metabolismo del calcio e la sintesi di vitamina D, necessaria per lo sviluppo delle ossa. Ma come tutte le radiazioni, anche i raggi ultravioletti hanno un lato oscuro: l’esposizione eccessiva, soprattutto in assenza di una protezione adeguata, favorisce il melanoma, un tumore della pelle. L’effetto è provocato dall’azione degli Uv sulla molecola del DNA: infatti l’energia della radiazione è sufficiente a provocare le mutazioni che stanno alla base del tumore. La relazione è stata ampiamente dimostrata. E di recente, nelle regioni del mondo in cui lo strato di ozono si è assottigliato, lasciando giungere a terra una quantità di UV maggiore, si sono riscontrati aumenti nel numero dei melanomi. Per questo, all’inizio di ogni estate i medici tornano a consigliare di esporsi al Sole con gradualità e di usare le creme solari. Soprattutto per i bambini: è stato infatti dimostrato che il numero di scottature importanti prese da piccoli è direttamente collegato alla probabilità di sviluppare un melanoma una volta adulti.