Fabio Sclosa, Macchina del Tempo, gennaio-febbraio 2004 (n.1-2), 13 febbraio 2004
Cinquemila anni fa, mentre gli Egizi costruivano le piramidi e i Sumeri inventavano la scrittura cuneiforme, nell’attuale sud-est dell’Iran viveva una grande civiltà fino a ora sconosciuta
Cinquemila anni fa, mentre gli Egizi costruivano le piramidi e i Sumeri inventavano la scrittura cuneiforme, nell’attuale sud-est dell’Iran viveva una grande civiltà fino a ora sconosciuta. Ad annunciarlo al mondo è stato l’archeologo franco-iraniano Yousef Madjidzadeh, nel numero di ottobre della rivista francese ”Dossiers d’Archeologie”. Fino a oggi si pensava che nel III millennio a.C. l’altipiano di Kerman fosse abitato solo da popolazioni nomadi. Nel 2002 Madjidzadeh nota che la polizia del luogo sta sequestrando oggetti d’arte mai visti prima, provenienti da scavi abusivi. Comincia a indagare e scopre più a sud, a Jiroft, un sito ricchissimo di vasi, coppe, monili riccamente decorati. Oggi ne sono stati recuperati oltre 2000 e lo studio dell’iconografia di questi oggetti ha dimostrato che si trattava certamente di una grande civiltà stanziale, evoluta e probabilmente con un senso religioso non ancora concretizzato in immagini di vere e proprie divinità. Secondo Madjidzadeh ci vorranno ancora cinquant’anni prima di riuscire a concludere gli scavi e le sorprese non mancheranno.