Isabella Vergara, Macchina del Tempo, gennaio-febbraio 2004 (n.1-2), 13 febbraio 2004
Ricci di mare, vita centenaria I ricci di mare rossi (Strongylocentrotus franciscanus, nella foto) vivrebbero anche oltre i 200 anni, e non fino a 15, come si credeva
Ricci di mare, vita centenaria I ricci di mare rossi (Strongylocentrotus franciscanus, nella foto) vivrebbero anche oltre i 200 anni, e non fino a 15, come si credeva. La scoperta, pubblicata sullo ”U.S. Fishery Bulletin” da ricercatori statuinitensi della Oregon State University (Osu) e dal Lawrence Livermore National Laboratory, porrebbe quest’echinoderma tra i più anziani animali viventi. «Nessuno è immortale, ma loro ci vanno molto vicino» dice Thomas Ebert, biologo marino all’Osu, «certo, possono morire sotto gli attacchi di predatori, per alcune malattie, o perché vengono pescati, ma mostrano pochissimi segni di vecchiaia: un individuo di 100 anni ha la stessa capacità di vivere, o riprodursi, di un riccio marino di 10». Il più vecchio esemplare conosciuto (200 anni) è stato trovato nelle acque della British Columbia, in Canada. Per determinarne l’età sono stati usati metodi biochimici (iniezioni di un marcatore della crescita dello scheletro) e la tecnica del radiocarbonio 14.