Luigi Offeddu, "Corriere della Sera" 12/2/2004 pagina 37., 12 febbraio 2004
A Zakopane, paesino polacco ai piedi dei monti Tatra, nel 1939 arrivò in slitta, scortato da plotoni di SS, Heinrich Himmler col suo segretario-scrittore Hanns Johst
A Zakopane, paesino polacco ai piedi dei monti Tatra, nel 1939 arrivò in slitta, scortato da plotoni di SS, Heinrich Himmler col suo segretario-scrittore Hanns Johst. Il braccio destro di Hitler insegue una delle sue ossessioni: cerca i pastori «gorani» o «guraly», una popolazione locale che discenderebbe da tribù germaniche (e a tal scopo tenta di mobilitare i montanari distribuendo carte d’identità etniche). Annota Johst; «Questa razza ha mantenuto la sua purezza negli angoli delle vallate fra i monti Tatra, restando completamente isolata, con la svastica incisa nel legno dei frontoni, parlando la propria lingua e odiando tutto ciò che è polacco o ebreo».