Franco Volpi, "la Repubblica" 12/2/2004, pagina 44., 12 febbraio 2004
Kant, convinto della nocività del «solipsismo convittorio», ovvero il mangiar da soli. Per una buona tavola occorre la compagnia: da tre a nove commensali («non meno delle Grazie e non più delle Muse») che sappiano «raccontare, ragionare, scherzare»
Kant, convinto della nocività del «solipsismo convittorio», ovvero il mangiar da soli. Per una buona tavola occorre la compagnia: da tre a nove commensali («non meno delle Grazie e non più delle Muse») che sappiano «raccontare, ragionare, scherzare».