Franco Volpi, "la Repubblica" 12/2/2004, pagina 44., 12 febbraio 2004
Nell’"Antropologia" Kant scriveva che in una società civilizzata la donna dovrebbe godere del «diritto alla galanteria», cioè della libertà d’avere «pubblicamente diversi amanti»
Nell’"Antropologia" Kant scriveva che in una società civilizzata la donna dovrebbe godere del «diritto alla galanteria», cioè della libertà d’avere «pubblicamente diversi amanti». A proposito delle donne dotte: «Esse adoperano i libri pressappoco come l’orologio, che portano per far vedere che ne hanno uno, sebbene di solito esso sia fermo».