Macchina del Tempo, gennaio-febbraio 2004 (n.1-2), 11 febbraio 2004
STOCCOLMA
La risposta alla scarsità di donatori di sangue e ai rischi delle trasfusioni potrebbe arrivare dal Karolinska institute di Stoccolma, in Svezia, dove si è cominciato a sperimentare un nuovo tipo di sangue artificiale. Si tratta di un preparato in polvere a base di emoglobina umana incapsulata che viene allungato con un liquido al momento prima dell’impiego ed è conservabile per 2 anni invece dei 42 giorni del normale sangue umano. La sperimentazione avviata dal Bengt Fagrell sta dando buoni risultati e non sembra mostrare effetti collaterali, ma la comunità scientifica è ancora cauta poiché in passato molte sostanze accolte con grande entusiasmo si sono rivelate tossiche per i trasfusi.