Macchina del Tempo, gennaio-febbraio 2004 (n.1-2), 11 febbraio 2004
TOKYO - Una nuova specie di balena è stata scoperta da un team giapponese condotto da Shiro Wada, dell’Istituto nazionale per le scienze della pesca di Yokohama
TOKYO - Una nuova specie di balena è stata scoperta da un team giapponese condotto da Shiro Wada, dell’Istituto nazionale per le scienze della pesca di Yokohama. I ricercatori non l’hanno pescata in mare, ma tra vecchi reperti. Da vent’anni, infatti, nove esemplari ormai scheletriti aspettavano un nome (nella foto una delle carcasse). Otto erano stati pescati tra l’Oceano Indiano e il Pacifico alla fine degli anni ’70, l’ultimo era morto nel ’98 scontrandosi contro una baleniera. Nonostante i tratti peculiari di quest’animale (lunghezza inferiore alla media, 12 metri circa, testa larga e piatta, bocca piccola), c’è voluta l’analisi del Dna per stabilire che si tratta di una specie diversa da tutte le altre. La scoperta della balenottera di Omura (Balaenoptera omurai), così è stata ribattezzata dal nome del biologo marino Hideo Omura, porta così a otto il numero delle balenottere note (balene sprovviste di denti, che filtrano il plancton attraverso i fanoni).