Macchina del Tempo, gennaio-febbraio 2004 (n.1-2), 11 febbraio 2004
HANOI – Per gli archeologi chiamati a esaminare i resti emersi nel corso degli scavi per la costruzione di nuovi immobili governativi nel centro della capitale vietnamita i quasi 5
HANOI – Per gli archeologi chiamati a esaminare i resti emersi nel corso degli scavi per la costruzione di nuovi immobili governativi nel centro della capitale vietnamita i quasi 5.000 metri quadri di terreno sono il sito archeologico più importante del Paese. Gli scavi hanno portato alla luce le fondamenta e il sistema di canalizzazioni di una cittadella costruita tra il 15° e il 18° secolo ai tempi della dinastia Le, ma anche altri resti che risalirebbero addirittura al 7° secolo. Tong Trung Tin, vicedirettore dell’Istituto di archeologia della capitale prevede di completare l’inventario dei reperti prima dell’estate, e spera che la zona possa diventare patrimonio Unesco.