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 2004  febbraio 11 Mercoledì calendario

Bradford - Capelli rossi a rischio d’estinzione. Entro 100 anni niente più bellezze fulve alla Nicole Kidman o Tory Amos

Bradford - Capelli rossi a rischio d’estinzione. Entro 100 anni niente più bellezze fulve alla Nicole Kidman o Tory Amos. E, secondo alcuni ricercatori, i biondi si avviano alla stessa fine. Una conseguenza della globalizzazione e delle mescolanze tra popolazioni di etnie diverse, che tendono a cancellare i tratti ”recessivi”. «Li vedremo scomparire man mano che aumentano le migrazioni, e i matrimoni interraziali»: a lanciare l’allarme, nel corso di una conferenza organizzata dalla Oxford Hair Foundation, è lo scienziato inglese Desmon Tobin, esperto di biologia cellulare dei capelli, dell’Università di Bradford. Le teste rosse e bionde, secondo lo scienziato inglese, sarebbero già calate drasticamente negli ultimi 50 anni. In Europa i rossi sono 1-2 % (fatta eccezione per la Scozia e l’Irlanda, dove superano l’8 per cento). L’umanità sembra quindi destinata a colorarsi di scuro. E la causa si cela nella complessa genetica dei colori. Per ereditare i capelli rossi o biondi, prodotti da geni recessivi, è necessario che entrambi i genitori siano portatori delle varianti genetiche per questi colori, e che il figlio erediti le due copie. Non basta averne una sola, come accade per altre tonalità. Ovvio quindi che, con la dispersione dei geni nella popolazione mondiale, dovuta alla globalizzazione, i caratteri ”dominanti” che danno luogo ai capelli scuri tenderanno a coprire quelli ”recessivi” che generano i capelli rossi o biondi. Vista l’apparente diffusione di persone con i capelli biondi, potrebbe sembrare che questo tratto non sia in pericolo, ma in realtà - ha rivelato Tobin - in Inghilterra solo il 3 % di loro è naturale, gli altri sono ”aiutati” da schiarenti artificiali. Secondo alcuni ricercatori tedeschi, già a partire dal 2202, la nascita di un bimbo dai riccioli d’oro potrebbe essere una rarità.