Macchina del Tempo, gennaio-febbraio 2004 (n.1-2), 11 febbraio 2004
Il dolore dei sogni Innanzitutto complimenti per la rivista di cui ormai non perdo neanche un numero
Il dolore dei sogni Innanzitutto complimenti per la rivista di cui ormai non perdo neanche un numero. Vorrei fare una domanda: perché durante i sogni alcune sensazioni, come il dolore (sia fisico che non) o l’impressione di cadere a terra, sono così reali? Michele Scotellaro (via e-mail) Risponde Pierluigi Orlando, psicologo clinico e psicoterapeuta della Onlus ”Gioco e Realtà”: «I sogni sono particolarmente attivi durante la fase REM, ovvero in quel momento del sonno in cui l’attivazione psicofisiologica dell’organismo è paragonabile allo stato di veglia. Gli avvenimenti vissuti in questa fase del sonno sostanzialmente producono un’attivazione delle aree cerebrali che effettivamente hanno a che fare con le sensazioni percettive evocate nel corso del sogno. In qualche modo, il sogno ”simula” sensazioni in modo analogo a come si verificherebbero da svegli. In particolare la simulazione appare più efficace nella percezione di quelle sensazioni più ”grossolane” (come lievi dolori, perdita d’equilibrio, spossatezza), meglio ”ricordate” dal cervello e dal corpo al momento del risveglio perché hanno bisogno di un’attivazione cerebrale meno fine».