Luca Tancredi Barone Isabella Vergara Caffarelli , Macchina del Tempo, dicembre 2003 (n.12), 10 febbraio 2004
Quattromila stelle! Tante sono quelle che si potrebbero contare, a occhio nudo, in una notte limpida, lontano dai centri abitati
Quattromila stelle! Tante sono quelle che si potrebbero contare, a occhio nudo, in una notte limpida, lontano dai centri abitati. Purtroppo, però, in città, l’atmosfera carica di vapori e polveri e l’inquinamento luminoso limitano a poche decine gli astri visibili senza l’aiuto di strumenti. E pensare che solo nella nostra galassia le stelle sono 200 miliardi. Tuttavia, conosciamo una minima parte del cosmo: l’Universo, infatti, è composto per il 73% dalla cosiddetta energia oscura, per il 23% da materia oscura, e solo per il 4% dalla materia come la conosciamo, sotto forma di atomi. Questi si organizzano in strutture legate dalla gravità: come ammassi di centinaia di migliaia di galassie (ciascuna formata da miliardi di stelle) e ammassi globulari (migliaia di soli molto vicini, tutti della stessa età). La stella più grande nota è VV Cephei, del diametro circa 2400 volte quello del Sole. Attorno alle stelle possono orbitare pianeti, come i 9 del nostro sistema solare. Si conoscono circa 100 stelle dotate di pianeti nella nostra galassia. Nello spazio esistono anche altri oggetti, come le nubi interstellari, spesso fucina di nuove stelle.