Vito Tartamella, Macchina del Tempo, dicembre 2003 (n.12), 10 febbraio 2004
L’universo non è piatto e infinito. Anzi, ha dei limiti e la sua forma somiglia a un pallone da calcio: lo spazio dodecaedrico di Poincaré, in cui ogni faccia pentagonale è ancorata alla sua faccia opposta, così che la luce che attraversa una faccia sia riflessa da quella opposta, dando l’illusione di uno spazio infinito
L’universo non è piatto e infinito. Anzi, ha dei limiti e la sua forma somiglia a un pallone da calcio: lo spazio dodecaedrico di Poincaré, in cui ogni faccia pentagonale è ancorata alla sua faccia opposta, così che la luce che attraversa una faccia sia riflessa da quella opposta, dando l’illusione di uno spazio infinito. L’ipotesi è stata lanciata da Jean-Pierre Luminet dell’Osservatorio di Parigi, in base ai dati forniti dalla sonda Wmap (Wilkinson Microwave Anisotropy Probe) della Nasa, che studia la radiazione cosmica di fondo, cioè l’eco lasciata dal Big Bang. I ricercatori avevano notato che le variazioni di temperatura del cosmo sono più piccole rispetto a quelle attese in un universo infinito.