Enzo Colimoro, Macchina del Tempo, dicembre 2003 (n.12), 10 febbraio 2004
Il padre della musica portatile è il tedesco Emile Berliner (1861-1929, nella foto). Dal 26 novembre 1887, infatti, grazie a lui, è possibile ascoltare musica rimanendo comodamente seduti a casa
Il padre della musica portatile è il tedesco Emile Berliner (1861-1929, nella foto). Dal 26 novembre 1887, infatti, grazie a lui, è possibile ascoltare musica rimanendo comodamente seduti a casa. Berliner prese spunto dagli studi di Charles Cros e di Thomas Edison. L’inventore della lampadina elettrica aveva realizzato un sistema basato su un cilindro ruotante ricoperto di alluminio che veniva inciso da una puntina e permetteva di registrare la voce. Il limite di Edison fu di non aver previsto che la sua ”macchina parlante”, oltre che per registrare la voce, potesse essere impiegata anche per incidere la musica. Berliner, invece, andò oltre. Sostituendo il cilindro di Edison (l’alluminio consentiva di registrare fedelmente il parlato ma non la musica) con un disco piatto di metallo ricoperto di cera e mosso da un piatto azionato a manovella (il grammofono, uno strumento che fa girare il disco e trasforma i solchi incisi in note diffuse da un altoparlante a tromba), rese possibile non solo la registrazione fedele della musica, ma soprattutto la duplicazione rapida dei dischi, prestazione che segnò l’inizio dell’industria discografica (la prima fu la Columbia Gramophone Company, oggi Cbs). Diversamente dai metodi precedenti, che costringevano la puntina d’incisione e di lettura ad andare su e giù nel solco, il disco di Berliner è basato su solchi di uguale profondità, ma con i bordi a zig-zag, in modo che la puntina vibri spostandosi velocemente a destra e sinistra in accordo alla frequenza e all’intensità del suono da riprodurre. L’incisione avviene su dischi di zinco rivestiti di cera. La puntina incide il solco rimuovendo la cera. Il disco viene poi immerso in un acido che elimina lo zinco nei punti non più protetti dalla cera. Così si forma una matrice da cui si può ricavare con una pressa un numero illimitato di copie a costi bassissimi.