Arturo Colombo, "Corriere della Sera" 10/2/2004 pagina 37, 10 febbraio 2004
Secondo Piero Gobetti, Gramsci era «intransigente, uomo di parte, talvolta quasi feroce, esercita la sua critica contro i suoi compagni, non per polemica personale, ma per un bisogno insaziato di sincerità»
Secondo Piero Gobetti, Gramsci era «intransigente, uomo di parte, talvolta quasi feroce, esercita la sua critica contro i suoi compagni, non per polemica personale, ma per un bisogno insaziato di sincerità». Di Angelo Tasca invece, scriveva (a Prezzolini che gli aveva chiesto notizie sul gruppo di "Ordine Nuovo") che era «il rovescio della medaglia» rispetto a Gramsci, un uomo capace di tutto pur di far carriera: «Di solito conquista le simpatie generali manifestando idee da riformista con un linguaggio accesso da massimalista»