Guido Romeo, Macchina del Tempo, dicembre 2003 (n.12), 10 febbraio 2004
La ”morte pulita” e per mezzo della triplice iniezione letale praticata in 37 Paesi degli Stati Uniti d’America si è rivelata una delle più crudeli torture mai concepite dall’uomo
La ”morte pulita” e per mezzo della triplice iniezione letale praticata in 37 Paesi degli Stati Uniti d’America si è rivelata una delle più crudeli torture mai concepite dall’uomo. La prima sostanza iniettata al condannato legato sul lettino (nella foto), il bromuro di pancuronio, ne paralizza infatti i muscoli ma lo lascia completamente cosciente e in grado di apprezzare le sofferenze atroci provocate dal cloruro di potassio, che blocca il cuore poiché spesso la dose del barbiturico chirurgico (il sodio thiopental) agisce troppo lentamente. I risultati emergono dalle ricerche condotte da Mark Heat, anestesista presso la Columbia University a New York su richiesta del tribunale del Tennessee nel corso del processo al plurimomicida Abdur Rahman.