c. g., ཿLa Gazzetta dello Sport 10/2/2004;, 10 febbraio 2004
Gli azzurri della nazionale di rugby, costretti a immergersi fino al basso ventre in una vasca d’acqua ghiacciata (temperatura esterna 4 gradi) durante il ritiro a Villa Braida (Zerman di Mogliano)
Gli azzurri della nazionale di rugby, costretti a immergersi fino al basso ventre in una vasca d’acqua ghiacciata (temperatura esterna 4 gradi) durante il ritiro a Villa Braida (Zerman di Mogliano). Il preparatore atletico Pascal Valentini, dopo aver spiegato che la ”tortura” dura 15 minuti: " un richiamo ossigenante, serve per ridurre i microtraumi ed eliminare le tossine nella muscolatura. Lo facciamo ogni giorno dopo l’allenamento sul campo, anche la mattina dopo la partita".