Vittorio Feltri, ཿLibero 7/2/2004; Renato Farina, ཿLibero 8/2/2004, 7 febbraio 2004
Il turpiloquio di Berlusconi. «Voi ex democristiani mi avete rotto il cazzo, me lo hai rotto tu e il tuo segretario Follini
Il turpiloquio di Berlusconi. «Voi ex democristiani mi avete rotto il cazzo, me lo hai rotto tu e il tuo segretario Follini. Basta con la vecchia politica. Conosco i vostri metodi da irresponsabili. Fate favori di qua e di là e poi raccogliete voti, ma io vi denuncio, non ve la caverete a buon mercato, vi faccio a pezzi. Io le televisioni le so usare e le userò. Chiaro? Mi avete rotto i coglioni. Non mi faccio massacrare due anni e mezzo per poi schiattare come un pollo cinese. Se andiamo avanti in questo modo ci stritolano, lo capite o no, affaristi che non siete altro?». Questo, secondo Vittorio Feltri, l’esordio del premier Silvio Berlusconi nel vertice di maggioranza di venerdì 6 febbraio. Reazioni: silenzio generale, Volonté (Udc) sbarra gli occhi, il collega di partito Buttiglione gli tira la giacca per impedirgli di rispondere a tono o andarsene; Gianfranco Fini (An) si alza e se ne va, livido in volto. Il portavoce di Palazzo Chigi, Paolo Boniauti, ha poi smentito che Berlusconi sia ricorso al turpiloquio. L’ex presidente Cossiga: « andata proprio come ha scritto Feltri. Mi risulta da vari partecipanti alla riunione. Devo dire però che la cosa mi ha stupito. Non in sé (il turpiloquio in politica ha una scuola di grande rango), ma che ne sia stato autore Silvio Berlusconi. Abbiamo storie personali e politiche diverse e pure marcate differenze ideologiche. Questo non mi impedisce di essere da molti anni suo amico personale. uomo di gentilezza squisita. E’ più incline - e non per consiglio di Gianni Letta, ma per propria indole -, alla trattativa e al compromesso che non allo scontro. E questo mio giudizio mi accomuna a Massimo D’Alema. Salvo quando fa il tribuno...». Quindi? « sicuro: ha detto parolacce. Le mie fonti sono molteplici e concordi»