Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2004  febbraio 09 Lunedì calendario

Uno dei problemi più diffusi per chi ascolta le notizie alla televisione è quello che Tom Grimes, direttore della ricerca presso la facoltà di giornalismo e comunicazione di massa dell’Università del Kansas, negli Stati Uniti, chiama ”diffamazione involontaria”, nei confronti dei soggetti coinvolti

Uno dei problemi più diffusi per chi ascolta le notizie alla televisione è quello che Tom Grimes, direttore della ricerca presso la facoltà di giornalismo e comunicazione di massa dell’Università del Kansas, negli Stati Uniti, chiama ”diffamazione involontaria”, nei confronti dei soggetti coinvolti. «Il problema» spiega Grimes, «è che per ricordare ricorriamo spesso a stereotipi, e se vediamo un servizio su un poliziotto nero e un criminale bianco l’errore più frequente è scambiare la razza dei soggetti perché ci aspettiamo un criminale nero». La soluzione? Mostrare le foto prima di raccontare tutta la storia.