Guido Romeo, Macchina del Tempo, dicembre 2003 (n.12), 9 febbraio 2004
Le parole fanno male come i pugni Non è solo la violenza fisica a lasciare ferite profonde e indelebili
Le parole fanno male come i pugni Non è solo la violenza fisica a lasciare ferite profonde e indelebili. Secondo uno studio su 14 persone tra i 18 e i 65 anni, completato in otto anni dall’Università del Texas e pubblicato su ”American journal of preventive medicine”, anche la violenza psicologica, espressa con atteggiamenti intimidatori e insulti, può essere altrettanto devastante. Il sentimento di esclusione che deriva da queste violenze psicologiche, che solitamente avvengono tra le mura domestiche, stimola le stesse aree del cervello attivate dal dolore fisico secondo le ricerche condotte da Naomi Eisenberger presso l’Università della California a Los Angeles. «Nel cervello» spiega Eisenberger, «una serie di insulti può provocare la stessa sensazione di un pugno».