Daria Egidi, Macchina del Tempo, dicembre 2003 (n.12), 9 febbraio 2004
Il 28 dicembre 1871 Antonio Meucci, da anni residente negli Stati Uniti, si presenta al Patent Office di New York dove, versando 20 dollari racimolati con una colletta, deposita il brevetto del telefono
Il 28 dicembre 1871 Antonio Meucci, da anni residente negli Stati Uniti, si presenta al Patent Office di New York dove, versando 20 dollari racimolati con una colletta, deposita il brevetto del telefono. Meucci, che vive in miseria, riesce a sostenere le spese del Patent Office solo per un paio d’anni, dopodiché lascia decadere il brevetto. Così nel 1876 l’inventore scozzese Alexander Graham Bell presenta all’esposizione mondiale di Philadelphia il suo telefono. Inizia la battaglia legale di Meucci sulla paternità dell’invenzione, ma l’italiano si vedrà dare torto nel 1887. La verità sarà ristabilita solo nel 2002 (Meucci muore nel 1889).