Fabio Sclosa, Macchina del Tempo, dicembre 2003 (n.12), 9 febbraio 2004
Alcuni oggetti in avorio, tra i quali una statuetta raffigurante un uomo dal volto di leone, sono stati recentemente datati, col metodo del carbonio, 30
Alcuni oggetti in avorio, tra i quali una statuetta raffigurante un uomo dal volto di leone, sono stati recentemente datati, col metodo del carbonio, 30.000 anni. I manufatti erano stati trovati lo scorso anno nella grotta di Hohle Fels, in Germania, da un gruppo di ricercatori guidati da Nicholas Conard, docente dell’Università di Tubinga, e possono ora essere considerati le più antiche opere d’arte mai realizzate dall’uomo. In quell’epoca l’Europa era abitata sia da uomini moderni (sapiens) che da uomini di Neanderthal, e secondo alcuni archeologi potrebbero essere stati proprio questi ultimi a produrre le opere. Se così fosse entrerebbe in crisi l’ipotesi secondo la quale i Neanderthal si sarebbero estinti anche perché privi di senso estetico, a differenza dei Sapiens.