Isabella Vergara, Macchina del Tempo, dicembre 2003 (n.12), 9 febbraio 2004
Un cataclisma nel Dna delle tartarughe Le tartarughe che vivono alle pendici del vulcano Alcedo, sull’isola di Isabela, arcipelago delle Galápagos, mostrerebbero nel loro Dna i segni di un’antica eruzione e discenderebbero tutte dall’unica specie sopravvissuta
Un cataclisma nel Dna delle tartarughe Le tartarughe che vivono alle pendici del vulcano Alcedo, sull’isola di Isabela, arcipelago delle Galápagos, mostrerebbero nel loro Dna i segni di un’antica eruzione e discenderebbero tutte dall’unica specie sopravvissuta. Lo hanno scoperto Luciano Beheregaray, dell’Università di Sydney, Australia, e colleghi, analizzando il Dna di tutte le tartarughe dell’isola (Geochelone nigra, a destra nella foto). La popolazione di Alcedo (sottospecie vanderburghi), 3-5mila esemplari, mostra una variabilità genetica molto più bassa delle altre. Questo potrebbe indicare che si tratta di una popolazione relativamente giovane (il Dna non ha fatto a tempo a diversificarsi molto), forse originatasi da una specie sopravvissuta a una catastrofe. Per verificarlo i ricercatori australiani hanno studiato il Dna dei mitocondri (le unità energetiche della cellula), che cambia regolarmente nel tempo, e che racchiude quindi la storia della specie, stabilendo che le tartarughe di Alcedo sono apparse negli ultimi 88mila anni, dopo un’enorme eruzione vulcanica, che si verificò 100mila anni fa. La ricerca è stata riportata sulla rivista ”Science”.