Isabella Vergara, Macchina del Tempo, dicembre 2003 (n.12), 9 febbraio 2004
Alejandrito, così l’ha ribattezzato il contadino che lo ha trovato, nelle montagne a est di Cuba: si tratta di un maschio di almiqui, mammifero divoratore d’insetti, dall’aspetto strano (sembra quasi un incrocio tra un ratto e un tasso), che si credeva ormai estinto da anni
Alejandrito, così l’ha ribattezzato il contadino che lo ha trovato, nelle montagne a est di Cuba: si tratta di un maschio di almiqui, mammifero divoratore d’insetti, dall’aspetto strano (sembra quasi un incrocio tra un ratto e un tasso), che si credeva ormai estinto da anni. Muso a punta, 688 grammi di peso, 50 cm di lunghezza, Alejandrito (nella foto), secondo i veterinari che lo hanno sottoposto a controlli medici, gode di ottima salute. Adesso, dopo essere stato marcato e rilasciato, razzola di nuovo in libertà. una creatura notturna, anche per questo difficile da incontrare: di giorno si rintana sottoterra, esce al tramonto per cacciare larve, insetti e vermi di cui è ghiotto. Da quando è stato scoperto, nel 1861 dal naturalista tedesco Wilham Peters, l’almiqui (Solenodon cubanus) è stato catturato solo 37 volte. Negli ultimi 30 anni, ci sono stati soltanto due avvistamenti: nel 1972 e 1999. Oltre alla specie cubana, ne esiste anche una di Haiti (Solenodon paradoxus).