Isabella Vergara, Macchina del Tempo, dicembre 2003 (n.12), 9 febbraio 2004
Per la prima volta sono stati impiegati i satelliti per studiare le ”polynyas” dell’Antartico, aree prive di ghiaccio, inaccessibili via mare, dove vive il 90% dei pinguini Adelaide
Per la prima volta sono stati impiegati i satelliti per studiare le ”polynyas” dell’Antartico, aree prive di ghiaccio, inaccessibili via mare, dove vive il 90% dei pinguini Adelaide. Queste zone producono il 75% del nutrimento necessario ai pennuti: il fitoplancton, microscopici vegetali di cui si nutrono i crostacei krill, alla base della catena alimentare antartica. La produttività è stata misurata su immagini satellitari con dei sensori del colore: più le acque sono verdi più fitoplancton viene prodotto. L’autore dello studio, Gert van Dijken della Stanford University (Usa), ha scoperto anche che l’ampiezza della colonia di pinguini (indice del loro benessere) è strettamente correlata con la produttività dei polynyas.