Viviana Lupi, Macchina del Tempo, dicembre 2003 (n.12), 9 febbraio 2004
Il pipistrello ha da sempre ispirato miti letterari, da Dracula di Bram Stoken (il libro è del 1897, ma la leggenda ha origini molto più antiche) a Batman, supereroe dei fumetti statunitensi (nel disegno a destra)
Il pipistrello ha da sempre ispirato miti letterari, da Dracula di Bram Stoken (il libro è del 1897, ma la leggenda ha origini molto più antiche) a Batman, supereroe dei fumetti statunitensi (nel disegno a destra). Simbolo della felicità nelle culture orientali, in Occidente il pipistrello è considerato una creatura oscura: temuto per la leggendaria propensione a impigliarsi nei capelli e demonizzato come succhiatore di sangue umano. Sfatiamo allora queste due leggende: • Non si attaccano ai capelli. Sono abilissimi nel percepire gli ostacoli e in grado di evitarli. Grazie all’emissione di ultrasuoni, ”sentono” la presenza di persone anche al buio e riescono a cambiare direzione senza la minima esitazione. La loro destrezza nel volo è perfino superiore a quella di molti uccelli. • Non sono vampiri. Solo tre specie su mille si nutrono del sangue di uccelli o bovini: sono i piccoli chirotteri dell’America tropicale. Esistono poi specie che mangiano frutta, nettare, rane, pesci o anche altri pipistrelli.