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 2004  febbraio 09 Lunedì calendario

 proprio vero: come dice il proverbio napoletano, «ogni scarrafone è bell’ a mamm’ soja». Ancor più se la mamma è adottiva

 proprio vero: come dice il proverbio napoletano, «ogni scarrafone è bell’ a mamm’ soja». Ancor più se la mamma è adottiva. Perché, davanti a uno scarafaggio, non ci sono solamente persone che scappano via inorridite in cerca dell’insetticida più efficace, ma anche autentici ammiratori pronti a crescerli e sfamarli. Magari in salotto, in apposite teche o terrari. C’è un popolo di appassionati del genere: non solo delle ”blatte”, nome con cui sono pure conosciuti gli scarafaggi, ma anche di altri animaletti solitamente invisi nelle case. Allevatori di ragni e pseudoscorpioni, centopiedi e formiche. Non è poi così difficile: basta attrezzarsi adeguatamente, munirsi di tanta pazienza. Innanzitutto, bisogna creare un ambiente ottimale. Per le formiche, ad esempio, serve un acquario o un terrario da riempire fino a 5 cm dal bordo, con terra umida; la teca in vetro deve essere posta al buio e riparata, ai lati, con del cartoncino scuro che si potrà poi rimuovere, delicatamente, per ammirare le formiche al lavoro. Inserendo una regina, si avrà in poco tempo un formicaio pieno di gallerie, ”pupe”, adulte operaie e soldatesse. Per gli pseudoscorpioni, invece, serve un frigorifero o una cantina in cui la temperatura non superi i 15 gradi; come contenitore, un barattolo di vetro con uno strato di gesso da muratori (che garantisce un’atmosfera satura di umidità) misto a sabbia di fiume, e un substrato di dischi di carta assorbente stropicciati; come cibo, sono ideali i collemboli, che vivono alle stesse condizioni di temperatura e umidità. Poi bisogna procurarsi 5 o 6 esemplari: si trovano nell’humus, più facilmente sotto i sassi. Oppure ai mercatini: perché ci sono anche le fiere dedicate a questi amici insoliti. Come ”Entomodena”, attualmente la più importante mostra mercato di entomologia italiana, che si svolge ogni anno nei mesi di maggio e settembre. La fiera - organizzata dall’associazione Gruppo modenese scienze naturali - è frequentata da espositori e appassionati di tutta Europa.