Patrizia Longo, Macchina del Tempo, dicembre 2003 (n.12), 9 febbraio 2004
Si paracaduta sulla preda Cimice dei letti (Cimex lectularius) A differenza dei pidocchi, non vive sempre sull’uomo, pur cibandosi quasi esclusivamente del suo sangue
Si paracaduta sulla preda Cimice dei letti (Cimex lectularius) A differenza dei pidocchi, non vive sempre sull’uomo, pur cibandosi quasi esclusivamente del suo sangue. Di 6-8 mm, si nasconde nelle fessure e agisce di notte: scala i letti o, se non è possibile, si arrampica sulle pareti, cammina dorso all’ingiù sul soffitto e si lascia cadere sulla sua vittima. Può rimanere a digiuno anche più di un anno.