Americo Bonanni,Macchina del Tempo, dicembre 2003 (n.12), 9 maggio 1954
Come Von Braun aveva progettato lo sbarco su Marte
«Un gruppo di scienziati ha costituito a Washington un Comitato Internazionale per Marte». è quanto si legge in un articolo di Ugo Stille sulla ”Domenica del Corriere” del 9 maggio 1954 (sotto, la copertina) in cui viene esposto il progetto di Werner von Braun (1912-1977) per lo sbarco su Marte. Lo scienziato tedesco, progettista negli anni ’30 dei missili V-1 e V-2 e poi ricercatore di spicco nell’esercito Usa e nella Nasa, ipotizzava la partenza di 10 astronavi che in 8 mesi avrebbero raggiunto il Pianeta rosso compiendo due tappe intermedie: a circa 1700 km dalla Terra e a 960 km da Marte, i due punti di equilibrio tra forza di gravità dei pianeti e velocità delle navicelle. All’arrivo solo tre astronavi sarebbero scese sul suolo marziano, mentre le altre avrebbero costituito una base orbitante in attesa del rientro, dopo 15 mesi. Tre i problemi individuati da von Braun: la mancanza di ossigeno, risolvibile usando tute e bombole; l’assenza di gravità, per la quale si può sfruttare la forza centrifuga ottenuta dalla rotazione delle astronavi sul proprio asse; e i raggi cosmici, forse capaci di superare anche un rivestimento in piombo. Von Braun prevedeva comunque che saremmo arrivati sulla Luna entro il 1977 e su Marte al massimo in 100 anni. Ne sono passati 50...(Americo Bonanni, Macchina del Tempo, dicembre 2003 (n.12))