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 2004  febbraio 08 Domenica calendario

EBASTA Rinaldo (Rinaldo Del Monte). Nato a Sorbolo (Parma) il 5 febbraio 1946. Cantante. Sensitivo. « uno degli ultimi amici di Calisto Tanzi

EBASTA Rinaldo (Rinaldo Del Monte). Nato a Sorbolo (Parma) il 5 febbraio 1946. Cantante. Sensitivo. « uno degli ultimi amici di Calisto Tanzi. Dopo l’arresto, gli altri si sono squagliati come neve al sole, e a Parma non è rimasto praticamente nessuno a difendere la memoria e le opere dell’ex re di Collecchio. ”Io invece gli sono amico. Io gli voglio bene, non lo tradirò mai”. Si chiama Rinaldo Del Monte [...] ha anche un nome d’arte che a qualcuno dirà qualcosa, nonostante gli anni passati: Rinaldo ”Ebasta”, vincitore di Settevoci nel ’69, trionfatore di molte puntate di Cantagiro con la versione italiana di Bonnie and Clyde, autore di altri successi come Accipicchia l’Angelicchia, Quando il mondo finirà, e Faru Faru. Nella Hit parade del ’68, lui giganteggiava. Con il nome di Bobbie Hart incise un singolo Lady Day che andò benone. Poi si è perso per la strada, la carriera ”cancellata da alcuni personaggi del mondo dello spettacolo e della politica, che non mi amavano...”. Ma dalla profonda depressione in cui era finito (’220 sigarette al giorno per 6 anni”) si è salvato ”incontrando Dio e i santi”. In seguito ha incontrato anche Tanzi, ed è nata un’amicizia. Da allora ”ci sentivamo o ci vedevamo tutti i giorni”. Un consigliere spirituale laico, un consigliori d’azienda (’gli indicavo tra i suoi dirigenti quelli carichi di energia negativa”) e anche accompagnatore nei pellegrinaggi (non l’ultimo a Fatima, ma altri a San Giovanni Rotondo e a Padova, ”dove insieme abbiamo pregato sant’Antonio e san Leopoldo Mandic, che è persin meglio”). Ma cos’è? un santone? ”Direi un sensitivo. Ha presente il grande Rol? Ecco, io sono simile a lui”. E che fa? ”Talvolta guarisco delle persone, trasmettendo energia positiva. A patto che Dio e la Madonna siano d’accordo, naturalmente”. E Tanzi? ha guarito anche lui? ”Ho fatto una cosa diversa: lui mi aveva fatto chiamare per presentarmi un suo dirigente al quale avevano diagnosticato un cancro. Lo guardai, e subito capii che la diagnosi era sbagliata. Infatti due ore più tardi quell’uomo venne chiamato dal primario, che si scusò e disse che la diagnosi era errata. Il tumore c’era, ma era benigno”. Quella volta Tanzi ”fu molto colpito. Restò senza parole. Da allora mi ha sempre voluto molto bene”. E come le ha dimostrato questo bene? ”Volendomi bene. un uomo buono, Calisto. Purtroppo non mi ha ascoltato”. Quel bene ricambiato, quelle chiacchiere di vita e calcio nello studio di Collecchio, tutto questo è confermato da molte persone vicine a Tanzi (ma non disposte ad uscire allo scoperto, in questo momento di massima disgrazia). Del Monte è ”davvero un suo amico. Qualcuno lo criticava per via di questo rapporto, ma lui difendeva Rinaldo e lo mandava spesso tra i giocatori del Parma, sperando nei suoi effetti benefici”. Del Monte, ma lei cosa fa ai giocatori? ”Gli tolgo le bestemmie. I calciatori bestemmiano molto, ma se li convinci a non farlo più, stanno meglio e giocano meglio. Chieda a Prandelli, chieda, chieda...”. [...] Racconta di aver previsto con due anni d’anticipo la tragedia dell’11 settembre, e di ”aver anche cercato di dare l’allarme. Ho scritto al senatore Kennedy, ma non mi ha mai risposto!”. Un’altra volta ”ho fermato un’aereo al decollo, sicuro che si sarebbe schiantato. Una voce mi ha detto ’alzati e fermalo, sennò morirai’, perché io ero a bordo, sa?”. Un altro miracolo è una sua personale guarigione dal mal d’amore: ”Ho sentito un gran profumo di rose, e ho visto una luce, moltissima luce”. Ma tornando a Tanzi, come vi siete conosciuti? ”All’aeroporto. Ero solo, le cose non andavano bene. Mi disse ’ma non canti più?’ Ammisi che non incidevo dischi da tempo, e lui mi aiutò. Mi mandò in Canada a fare dei provini, poi fece incidere questo mio ultimo lavoro: è una versione disco di Mamma di Beniamino Gigli”» (Brunella Giovara, ”La Stampa” 8/2/2004).