Guido Romeo, Macchina del Tempo, novembre 2003 (n.11), 7 febbraio 2004
Riparare e sostituire ampie parti del corpo umano non è più fantascienza secondo i ricercatori riunitisi a Genova all’inizio di settembre per il convegno della Società europea di ingegneria dei tessuti
Riparare e sostituire ampie parti del corpo umano non è più fantascienza secondo i ricercatori riunitisi a Genova all’inizio di settembre per il convegno della Società europea di ingegneria dei tessuti. Molti di questi progressi avvengono proprio nei laboratori italiani dove, come ha recentemente mostrato il ”New England medical journal”, dopo un primo esperimento americano agli inizi degli anni ’80, sono stati ottenuti strati di pelle salvavita per i grandi ustionati. Nel Novanta è stato ricostruito, per la prima volta al mondo, l´epitelio della cornea e recentemente è stato creato artificialmente (con base ceramica porosa e cellule staminali) il primo osso lungo. Oggi la frontiera è il controllo della crescita dei vasi sanguigni, che potrebbe servire anche per curare il cancro.