Guido Romeo, Macchina del Tempo, novembre 2003 (n.11), 7 febbraio 2004
Non è un caso se l’arancia (Citrus aurantium) è uno degli agrumi più apprezzati in tutto il mondo
Non è un caso se l’arancia (Citrus aurantium) è uno degli agrumi più apprezzati in tutto il mondo. famosa per il suo alto contenuto di vitamina C (80% del fabbisogno giornaliero in 100 grammi di polpa), importantissima nel regolare gli scambi intercellulari, è ricca di vitamina P che aumenta la robustezza e l’elasticità dei vasi sanguigni, e non manca certo di vitamina B, importante per l’equilibrio del sistema nervoso. Che sia un ottimo rimedio per persone affaticate che possono trovare in poco tempo l’energia perduta non è un vecchio adagio, perché oltre alle vitamine può diventare una fonte importante di sali minerali come il potassio (5% del fabbisogno giornaliero per 100 grammi di polpa), mentre assicura almeno l’1% del fabbisogno di calcio, essenziale per il nostro equilibrio idrico, di bromo, che ha effetto calmante, e di magnesio. Quest’ultimo contribuisce a mantenere l’equilibrio del sistema nervoso e rafforza le difese contro alcune malattie come il cancro. Il fosforo inoltre stimola l’attività cerebrale e lo zinco agisce da catalizzatore aumentando l’azione e l’efficacia delle vitamine. Con altri elementi, come rame e il ferro, contribuisce al processo di fabbricazione dei globuli rossi, e con lo zolfo rafforza legamenti e tendini. Il sapore dolce rende l’arancia gradita anche ai palati più difficili come quelli dei bambini e l’assenza di grassi e di sodio ne fa un frutto appetibile anche per persone a dieta, ipertesi e diabetici. Con l’arrivo dei primi freddi il modo migliore di scacciare l’influenza è di consumarlo spremuto: 2-3 bicchieri al giorno, anche per 1-2 mesi, effettuando una pausa di 4-5 giorni ogni due settimane.