Cinzia Gatti, Macchina del Tempo, novembre 2003 (n.11), 7 febbraio 2004
Il segreto per restare uniti? Dirsi sempre tutto. E scavare, scavare, scavare, come dice Giulia, alias Francesca Neri, nel film di Cristina Comencini ”Matrimoni”
Il segreto per restare uniti? Dirsi sempre tutto. E scavare, scavare, scavare, come dice Giulia, alias Francesca Neri, nel film di Cristina Comencini ”Matrimoni”. «Nella coppia? Mai scavare, mai cercare di dire tutto» ribatte Paolo-Diego Abatantuono. Chi ha ragione? «Non è vero che bisogna dire sempre tutta la verita ed essere totalmente trasparenti» sostiene lo psicologo e sessuologo Willi Pasini (foto). «La coppia è formata da due individui, che non devono sparire o annullarsi l’uno nell’altro». Quindi via libera alle bugie? Beh, non proprio. «Bisogna distinguere tra le menzogne buone, che possono fare il bene di chi le riceve, e quelle cattive, che servono soltanto a chi le racconta», continua Pasini, «tra le prime ci sono per esempio i complimenti che possono far piacere all’altro, tra le seconde tutte le storie inventate per non far scoprire certe cose». Insomma, entro certi limiti la bugia può servire da collante alla coppia: evitare di raccontare fantasie o comportamenti che possono far soffrire l’altro o metterlo a disagio aiuta a mantenere equilibrato il legame. Le regole da rispettare? Dipendono anche dal contesto sociale: «Tra le donne arabe, che hanno meno libertà degli uomini, le bugie sono più tollerate, mentre nel Sud Italia è l’uomo che mente di più».