Fabio Sclosa, Macchina del Tempo, novembre 2003 (n.11), 7 febbraio 2004
Il 20 luglio del 1944 una bomba esplose nel quartier generale di Hitler a Rastenburg. Il dittatore scampò all’attentato ma riportò varie ferite che avrebbero provocato infezioni batteriche mortali se il suo medico Theo Morrell non gli avesse somministrato della penicillina
Il 20 luglio del 1944 una bomba esplose nel quartier generale di Hitler a Rastenburg. Il dittatore scampò all’attentato ma riportò varie ferite che avrebbero provocato infezioni batteriche mortali se il suo medico Theo Morrell non gli avesse somministrato della penicillina. Ora il microbiologo e storico degli antibiotici Milton Wainwright, dell’Università di Sheffield (Uk), sostiene che la penicillina tedesca del tempo era debole e impura, e che Morell ha quindi somministrato a Hitler della penicillina pura, usata dagli Alleati e forse ottenuta in seguito alla cattura di un pilota.