Fabio Sclosa, Macchina del Tempo, novembre 2003 (n.11), 7 febbraio 2004
Due teste in marmo (nella foto) risalenti al I secolo d.C. sono state recentemente rinvenute a Pantelleria
Due teste in marmo (nella foto) risalenti al I secolo d.C. sono state recentemente rinvenute a Pantelleria. Si trovavano all’interno di un’antica cisterna facente parte dell’acropoli romana di Cossyra, nel settore nord-occidentale dell’isola, e probabilmente rappresentano Agrippina, seconda moglie dell’imperatore Claudio e madre di Nerone, e Giulio Cesare. Secondo l’archeologo della Regione Sicilia Sebastiano Tusa, le due teste sarebbero state staccate dal complesso marmoreo di un edificio pubblico in epoca post-imperiale (V secolo d.C.) quando l’insediamento venne distrutto. La scoperta dimostra la centralità di Pantelleria nei tempi antichi, base marittima strategica del Mediterraneo e ricca città agricola con importanti edifici decorati da marmi e mosaici, di cui si inizia a trovare alcune tracce. Gli scavi dell’acropoli di Cossyra, iniziati tre anni fa e finanziati con fondi europei dell’Agenda 2000, proseguono. Le teste di Cesare e Agrippina sono invece conservate in cassaforte in attesa dell’apertura del Museo archeologico di Pantelleria.