Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2004  febbraio 07 Sabato calendario

Due teste in marmo (nella foto) risalenti al I secolo d.C. sono state recentemente rinvenute a Pantelleria

Due teste in marmo (nella foto) risalenti al I secolo d.C. sono state recentemente rinvenute a Pantelleria. Si trovavano all’interno di un’antica cisterna facente parte dell’acropoli romana di Cossyra, nel settore nord-occidentale dell’isola, e probabilmente rappresentano Agrippina, seconda moglie dell’imperatore Claudio e madre di Nerone, e Giulio Cesare. Secondo l’archeologo della Regione Sicilia Sebastiano Tusa, le due teste sarebbero state staccate dal complesso marmoreo di un edificio pubblico in epoca post-imperiale (V secolo d.C.) quando l’insediamento venne distrutto. La scoperta dimostra la centralità di Pantelleria nei tempi antichi, base marittima strategica del Mediterraneo e ricca città agricola con importanti edifici decorati da marmi e mosaici, di cui si inizia a trovare alcune tracce. Gli scavi dell’acropoli di Cossyra, iniziati tre anni fa e finanziati con fondi europei dell’Agenda 2000, proseguono. Le teste di Cesare e Agrippina sono invece conservate in cassaforte in attesa dell’apertura del Museo archeologico di Pantelleria.