Isabella Vergara, Macchina del Tempo, novembre 2003 (n.11), 7 febbraio 2004
Un’oca chiamata Paperina come la star dei cartoon è stata oggetto di un curioso esperimento. In Inghilterra, tra i programmi radiofonici, si era diffuso uno strano mito: che il ”quack” delle oche, a differenza di qualsiasi altro suono, non producesse l’eco
Un’oca chiamata Paperina come la star dei cartoon è stata oggetto di un curioso esperimento. In Inghilterra, tra i programmi radiofonici, si era diffuso uno strano mito: che il ”quack” delle oche, a differenza di qualsiasi altro suono, non producesse l’eco. Per sfatarlo, Trevor Fox, esperto di acustica dell’Università di Salford, ha messo la papera davanti a un microfono in una camera di riverberazione, progettata per amplificare l’eco, e ha aspettato che proferisse il suo ”quack”. La pennuta non ha mancato di starnazzare e «il suono prodotto è stato piuttosto sinistro» ha commentato lo stesso Cox «ma si è trattato senza dubbio di un eco». Che cos’è un eco? un suono dovuto alla riflessione delle onde sonore da parte di un ostacolo. Si verifica soltanto in determinate condizioni, che dipendono dalla distanza dell’ostacolo e dalla sorgente del suono. «Il mito dell’oca» dice Cox «può essere nato dal fatto che il quack genera l’eco, ma è troppo basso per essere percepito. O forse nessuno lo ha mai sentito perché non è capitato di ascoltare le oche starnazzare vicino a superfici riflettenti, come montagne o palazzi». Se volete sentire le prestazioni vocali di Paperina, ecco il suo sito: www.acoustics. salford.ac.uk/acoustics_ world/duck/duck.htm.