Isabella Vergara, Macchina del Tempo, novembre 2003 (n.11), 7 febbraio 2004
Gli italiani, sempre più spesso, al posto di criceti e cavie peruviane, scelgono come pet il cane della prateria, roditore simile alla marmotta, tipico dell’America nordoccidentale (Cynomys ludovicianus, nella foto sinistra)
Gli italiani, sempre più spesso, al posto di criceti e cavie peruviane, scelgono come pet il cane della prateria, roditore simile alla marmotta, tipico dell’America nordoccidentale (Cynomys ludovicianus, nella foto sinistra). Qualche mese fa, negli Stati Uniti, questo roditore era entrato nell’occhio del ciclone per aver trasmesso a una quarantina di persone il vaiolo delle scimmie. Per questo, recentemente, la Commissione Europea ne ha vietato l’importazione nei Paesi membri. «Ma è bene far sapere» dice Marta Avanzi, della Società italiana veterinari per animali esotici, «che in origine la malattia era stata trasmessa al roditore da un ratto del Gambia, e che i cani della prateria in Italia non danno alcun problema».