Fabrizio Carbone, Macchina del Tempo, novembre 2003 (n.11), 7 febbraio 2004
L’Isola di Sumba, nell’arcipelago della Sonda, Indonesia gli studiosi dell’Università di Canberra (Australia) hanno trovato una nuova specie di gufo (nella foto sotto), identificata grazie al Dna e alla voce
L’Isola di Sumba, nell’arcipelago della Sonda, Indonesia gli studiosi dell’Università di Canberra (Australia) hanno trovato una nuova specie di gufo (nella foto sotto), identificata grazie al Dna e alla voce. Scoprire nuove specie non è un fatto clamoroso soprattutto dove sopravvive la foresta vergine. In Perù, quest’anno, è stato scoperto un minuscolo scricciolo dorato, ma anche una stupenda orchidea, la Maxillaria pyhalae, dedicata a Mikko Pyhala, l’ambasciatore finlandese che aveva sovvenzionato quella ricerca. «Basta che si organizzino spedizioni nella parte amazzonica del Perù», dichiara l’ambasciatore finlandese, «che automaticamente si troveranno nuove specie di piante, di uccelli, di rettili, di insetti. Tutto è dovuto al fatto che le aree naturali del mondo, protette e non, sono disabitate da noi occidentali. Gli indigeni conoscono la qualità delle piante e le specie animali, ma spesso non sono in contatto con il mondo industrializzato e per questo le loro conoscenze non ci arrivano. Noi, intanto, disboschiamo fette di foresta dove ci sono specie di ragni, insetti, uccelli, farfalle che scompaiono ancor prima di essere classificate». Ed è così in ogni parte del mondo ancora selvaggio: le foreste tropicali del Sudest asiatico, dall’Indonesia alla Nuova Guinea, al Borneo, al Vietnam sono ancora ricche di specie sconosciute. I calcoli degli entomologi ci dicono che, sulla Terra, potrebbero ancora vivere milioni di specie ignote di insetti. I botanici assicurano che fiori e piante delle foreste vergini potrebbero essere il doppio di quelli conosciuti. «Allo stesso tempo possiamo ipotizzare quante specie si siano estinte in questi ultimi 40 anni: ogni cento metri di foresta vergine ci sono piante diverse che interagiscono con ogni tipo di specie animale diversa da cento metri prima. l’esaltazione della diversità della vita», spiega Fabrizio Bulgarini, responsabile del settore per il Wwf Italia. E aggiunge come oggi sia importante proteggere questi luoghi ancora integri: «Sono più di 100 mila i parchi naturali nel mondo, ma solo il 10 per cento della Terra è difeso dalla distruzione. Molte di queste zone sono isolate tra loro; le popolazioni perdono di forza e di numero e rischiano l’isolamento biologico e la scomparsa, mentre ancora non ne conosciamo l’esistenza».