Vito Tartamella, Macchina del Tempo, novembre 2003 (n.11), 7 febbraio 2004
I pini vicini all’impianto nucleare di Chernobyl in Ucraina stanno alterando il loro Dna per difendersi dalla fuga radioattiva del reattore avvenuta nel 1986
I pini vicini all’impianto nucleare di Chernobyl in Ucraina stanno alterando il loro Dna per difendersi dalla fuga radioattiva del reattore avvenuta nel 1986. Per capire come siano sopravvissuti i pini silvestri esposti a dosi minori di radiazioni, Olga Kovalchuk (Università di Lethbridge, Canada) e Andrey Arkhipov (Centro di Chernobyl) hanno piantato semi incontaminati di pino nel suolo contaminato di Chernobyl. Dopo 10 anni, hanno riscontrato che la metilazione (il processo con cui le piante regolano l’espressività genetica) era aumentata del 30%, permettendo ai pini di sopravvivere in un ambiente così ostile.