Vito Tartamella, Macchina del Tempo, novembre 2003 (n.11), 7 febbraio 2004
La fuliggine e l’inquinamento atmosferico facilitano la formazione di fulmini. Lo ha rivelato uno studio di Kleber Naccarato, meteorologo dell’Istituto di ricerca spaziale di São José dos Campos
La fuliggine e l’inquinamento atmosferico facilitano la formazione di fulmini. Lo ha rivelato uno studio di Kleber Naccarato, meteorologo dell’Istituto di ricerca spaziale di São José dos Campos. I fulmini cadono più spesso in città piuttosto che in campagna, ma non se ne sapeva la ragione. risaputo che il calore emanato dagli edifici, così come le emissioni di particolato, inducono le nuvole ad accumularsi sulle città. Dopo tre anni di osservazioni, ora si è stabilito che questi due elementi inducono anche la formazione di fulmini. Il numero di lampi è correlato al calore emesso, mentre la fuliggine influenza il tipo di luce e di carica.