Macchina del Tempo, novembre 2003 (n.11), 7 febbraio 2004
TUBINGA
il più grande roditore mai esistito: una specie di criceto di sette quintali, alto più di un metro, che razzolava nel nordovest del Venezuela circa otto milioni di anni fa. Il suo scheletro, quasi integro, è stato ritrovato da ricercatori dell’Università di Tubinga, Germania, con il contributo finanziario della National Geographic Society, in un’area oggi desertica presso la città di Urumeco, dove allora scorreva un fiume. Il Phoberomys pattersoni (a sinistra in un disegno) era erbivoro e forse passava le sue giornate nell’acqua, come fa il capibara, che con i suoi 50 kg è il più grande roditore esistente. Tra i suoi discendenti diretti, il porcellino d’India, che pesa però settecento volte meno. Sembra, infatti, che il Phoberomys sia estinto proprio a causa delle sue enormi dimensioni. Mentre al successo evolutivo dei roditori (che da soli rappresentano il 40% di tutti i mammiferi) potrebbero aver contribuito proprio le loro piccole fattezze.