Macchina del Tempo, novembre 2003 (n.11), 7 febbraio 2004
ATLANTA
Le scimmie, come gli esseri umani, hanno un senso innato della giustizia, sanno valutare la ”moneta” da ricevere in cambio di un lavoro, e se non vengono equamente ricompensate, arrivano persino a ”scioperare: è la conclusione di Sarah Brosnan e Frans de Waal, uno dei massimi etologi viventi, dell’Università Emory, Atlanta (Usa), dopo una serie di esperimenti su coppie di scimmie brune cappuccine (Cebus apella, nella foto a destra). I cebi non disdegnano i cetrioli, ma vanno pazzi per l’uva. Se eseguivano correttamente un certo compito, gli sperimentatori li premiavano con un pezzo di cetriolo. In una seconda prova, invece, un animale veniva ricompensato con il solito cetriolo, l’altro con l’uva. In un terzo esperimento, infine, i ricercatori esercitavano il massimo dell’ingiustizia: una delle due scimmiette riceveva l’uva senza aver fatto proprio niente. La reazione dell’altra era plateale: smetteva di eseguire il compito richiesto, si rifiutava di mangiare il cetriolo, giungendo persino a lanciarlo fuori dalla gabbia. Un comportamento simile a quello umano nella stessa situazione.
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