Macchina del Tempo, novembre 2003 (n.11), 7 febbraio 2004
Le piante piangono? Gentilissima redazione, mi è stato detto che le piante possono piangere. è vero? Come fanno? E perché? Salvatore Calcagno (via e-mail) Risponde Eliana Ferioli, già direttore di ”Airone”: «Si dice che le piante ”piangono” quando dal gambo reciso oppure da una ferita sgorgano liquidi
Le piante piangono? Gentilissima redazione, mi è stato detto che le piante possono piangere. è vero? Come fanno? E perché? Salvatore Calcagno (via e-mail) Risponde Eliana Ferioli, già direttore di ”Airone”: «Si dice che le piante ”piangono” quando dal gambo reciso oppure da una ferita sgorgano liquidi. Il fenomeno è evidente nella betulla, nella vite e nell’acero, e si verifica soprattutto in primavera, quando le gemme stanno per schiudersi, e la pianta ha bisogno di più nutrimento. Succede allora che le sostanze di riserva presenti nelle radici vengono scomposte in sostanze più semplici (soprattutto zuccheri) e riversate nei vasi in cui scorre la linfa, aumentandone la pressione. L’incremento di pressione richiama dal terreno grandi quantità d’acqua, che risalgono lungo i vasi. Non essendoci le foglie, non si verifica il fenomeno di compensazione tra assorbimento ed eliminazione d’acqua mediante la traspirazione che si verifica normalmente. Nei vasi dunque i liquidi non solo sono più abbondanti, ma scorrono anche con una certa pressione: ecco perché sgorgano in abbondanza».